ISTITUTO PARITARIO "PAOLA DI ROSA"


PROGETTO EDUCATIVO
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Natura e finalità dell'Istituto

 

Scuola libera, legalmente riconosciuta dal 1939 e paritaria dal 2000, gestita dalla Congregazione delle Suore Ancelle della Carità di Brescia, intende offrire alla società una proposta educativo-culturale ispirata al Vangelo, al Magistero della Chiesa Cattolica e al carisma specifico di Paola Di Rosa (S. Maria Crocifissa), fondatrice della Congregazione stessa;

 

comprende:

il Micro Nido

la Scuola dell’Infanzia + Sez. Primavera per bambini dai due ai tre anni di età

la Scuola Primaria

la Scuola Secondaria di primo grado

Il liceo Scientifico

Il Liceo delle Scienze Umane

           

- rivolge l'attività educativo-culturale a tutti coloro che condividono il Piano dell'Offerta Formativa e si riconosce nei seguenti princìpi:

il consenso sui valori autenticamente umani

la chiarezza degli intenti formativi nella prospettiva di una visione cristiana della vita

un'intelligente apertura al confronto per un efficace dinamismo educativo

la ricerca, l'individuazione e l'adozione di metodi e strumenti funzionali al raggiungimento delle mete

una costante verifica dei risultati.

 

Soggetti dell'educazione

 

All'interno si opera nella piena consapevolezza che i soggetti dell'educazione sono:

lo studente: protagonista del cammino formativo

i genitori: primi responsabili dell'educazione dei figli

gli operatori scolastici: responsabili, con funzioni di natura varia, dell'attività educativo-didattica.

 

Lo studente

 

L'Istituto mira alla formazione della persona nella sua dimensione umana, religiosa, etica, sociale e culturale. Nel processo formativo educazione e apprendimento costituiscono un tutto integrato:

l'alunno è accolto tenendo nel dovuto conto la sua provenienza e appartenenza, i diversi tempi di sviluppo, recupero e rafforzamento delle capacità affettive, relazionali, cognitive, formative e creative;

l'alunno viene orientato alla scoperta della propria identità, alla graduale presa di coscienza delle sue potenzialità e, mediante una serena autoriflessione critica, al riconoscimento del significato/valore dei suoi vissuti individuali, familiari, contestuali;

l'alunno viene guidato all'acquisizione degli strumenti culturali per leggere, interpretare e comprendere, nella corretta fruizione della memoria storica, le diverse realtà e a interagire con esse in modo aperto, critico e costruttivo.

Lo sbocco operativo alla linea educativa viene definito nel lavoro di programmazione/progettazione sia delle singole discipline sia trasversale a esse; esso aggrega i docenti nel conseguimento di obiettivi comuni, riguardanti l'evolversi del comportamento e dell'apprendimento e l'individuazione delle strategie adeguate alla realizzazione dei percorsi foramativo-didattici.

 

Quale continuazione e verifica (SCOI)* del Piano dell'Offerta Formativa, si promuove la convocazione degli Ex Alunni, proposta a diversi livelli, e intesa come:

un arricchente scambio esperienziale, che, in riferimento al trascorso comune iter formativo e al diversificato presente, può sviluppare un fecondo confronto, in vista di un più solidale e consapevole cammino;

un modo per offrire all'Istituto l'apporto delle competenze acquisite e la testimonianza della validità dei principi educativi, responsabilmente assunti nel progetto esistenziale specifico di ciascuno;

un'occasione per sottoporre a confronto il Piano stesso, indicare valide conferme o suggerire opportune modifiche, in risposta a esigenze pedagogiche innovative, determinate dal mutare dei contesti culturali.

* L'Allievo, protagonista del cammino formativo, ha diritto:

a una scuola di qualità, organizzata e gestita in vista dei propri bisogni formativo-culturali;

al rispetto della propria identità personale, socio-culturale e religiosa;

a un'informazione chiara intorno al funzionamento della scuola, agli obiettivi educativo-didattici del suo curricolo, al percorso per raggiungerli, agli esiti delle prove scritte e orali, in relazione ai parametri della misurazione e ai criteri di valutazione;

a ricevere un aiuto personalizzato per orientarsi in ordine alle relazioni umane, al piano di studio e alle scelte sia scolastiche sia professionali successive.

* L'Allievo ha il dovere:

di comportarsi in modo rispettoso, leale e collaborativo nel rapporto educativo con i diversi soggetti della scuola e nel confronto con la proposta culturale cristiana;

di manifestare adesione seria, sincera e operosa alle proposte educativo-didattiche, riconoscendo e rispettando l'operato degli Insegnanti, frequentando le lezioni con regolarità, interesse e impegno, sottoponendosi alle verifiche e alle valutazioni del processo formativo-culturale, restituendo puntualmente le prove scritte, firmate dal genitore, contribuendo a perseguire un positivo esito scolastico;        

di partecipare alla vita della scuola, rispettando il Regolamento d'Istituto, le decisioni collegialmente assunte e le regole della convivenza civile;

di rispettare l'ambiente e il patrimonio della scuola come bene proprio e di tutti.

 

I Genitori

 

I Genitori, primi responsabili dell'educazione dei figli anche all'interno della Scuola, hanno il diritto:

di conoscere e condividere operativamente l’offerta educativo-formativa che l’Istituto si propone di raggiungere;

di contribuire in unità d’intenti con gli Operatori scolastici:

a creare un clima aperto al gusto per l'informazione, la conoscenza, la partecipazione, coerenti nella testimonianza dei grandi valori laici e cristiani, fondanti la dignità umana e la convivenza civile;

a far sentire il ragazzo/a artefice della propria crescita attraverso lo sviluppo graduale e consapevole del senso di responsabilità e di autonomia.

I Genitori hanno il dovere:

di condividere il Progetto Educativo di Istituto e le responsabilità della Comunità educante;

di partecipare agli incontri formativi e informativi promossi dalla scuola;

di aderire, per quanto è possibile alle iniziative dell’ AGeSC;

di intervenire ai colloqui settimanali individuali e periodici generali con gli Insegnanti;

di garantire la restituzione immediata delle prove scritte, sostenute dallo Studente, debitamente firmate.

                      

Inserita attivamente nell'Istituto, l'A.Ge.S.C.*, libera Associazione Ecclesiale:

anima un'azione sensibilizzatrice nei confronti dei genitori degli alunni intorno al significato della scelta educativa da loro compiuta, ne motiva e sollecita l'impegno personale;

organizza e sostiene molteplici iniziative in diversi campi di intervento, mirate a sostenere l'istanza della libertà di insegnamento e di scelta dell'educazione.

L'Istituto favorisce l'interazione educativa per elaborare itinerari di comprensione, recupero, sostegno, potenziamento, gratificazione dell'alunno, e attiva le seguenti iniziative:

riunioni chiarificatrici sull'organizzazione scolastica, la programmazione educativo-didattica, la valutazione;

colloqui settimanali individuali e periodici generali con gli insegnanti;

elezione e sistematica convocazione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe e di Istituto;

riunioni A.Ge.S.C. in sede di Istituto e provincia;

momenti formativi a contenuto etico-religioso e socio-psico-pedagogico, che riguardano la persona in relazione a sé e a Dio, agli altri e all'ambiente (educazione al rispetto, all'onestà, alla coerenza, alla giustizia, alla non violenza, al senso della trascendenza, alla solidarietà, al valore del lavoro, alla mondialità...)

 

Gli operatori Scolastici

 

I diretti Responsabili della gestione e della direzione dell'Istituto garantiscono e tutelano la natura e le finalità dell'Istituto stesso.

I Docenti assumono un ruolo di particolare rilievo nella realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa, secondo l'identità specifica dell'Istituto, consapevoli della grave responsabilità che loro compete all'interno della Comunità Scolastica e che comporta:

l'impegno nel cammino di crescita umana, disponibile all'obiettiva verifica personale, in coerenza con gli atteggiamenti richiesti dal compito educativo secondo l'indirizzo dell'Istituto;

il consolidamento della professionalità docente come sintesi di capacità pedagogica, possesso sicuro e sempre aggiornato dei contenuti disciplinati, abilità metodoligico-didattica, capacità di programmazione individuale e collegiale;

il dovere della chiarezza e della trasparenza nel processo educativo-didattico, che li impegna:

a esprimere la propria offerta formativa;

a motivare i propri interventi educativo-didattici;

a esplicitare le strategie di intervento, gli strumenti di verifica, i parametri di misurazione e i fattori di valutazione;

a far conoscere gli esiti delle prove scritte, consegnate entro breve termine, e quelli delle prove orali;

La formazione permanente degli insegnanti è promossa attraverso:

momenti di spiritualità, in circostanze significative dell'anno liturgico e scolastico;

partecipazione a convegni e incontri promossi dalla FIDAE;

corsi di aggiornamento, seminari, interventi di esperti, relativi a questioni specifiche della Scuola.

 

Le Suore e il Personale non docente offrono un apporto significativo all'azione formativa attraverso una presenza attenta:

a una personale testimonianza dei valori della Fede e della convivenza civile;

alla ricezione e intercomunicazione dei dati comportamentali, rilevati nei vari momenti della giornata del ragazzo;

alla individuazione degli interventi da attuare in forma diversa e complementare dai membri della Comunità Educante.

A tale scopo, durante l'anno, vengono proposti momenti di spiritualità e di sensibilizzazione al carisma specifico della Congregazione.

Il contesto

 

Breve storia del complesso edilizio

L’istituto scolastico “PAOLA DI ROSA” è ubicato nel centro storico del Comune di Lonato del Garda ed è delimitato da diverse vie pubbliche: a nord la via Ospedale Vecchio, a ovest la via Sorattino, a sud la via Parolino e a est la Piazza Martiri della Libertà, che rappresenta il cuore amministrativo della cittadina lonatese.

Il complesso edilizio dell’Istituto comprende più corpi di fabbrica risalenti a epoche molto diverse, che differiscono tra loro per stile, storia e conformazione; la superficie complessiva dell’area di proprietà è di mq. 4.450 circa.

Tra gli edifici spicca per importanza nel lato sud la chiesa dei "Santi Giacomo e Filippo" confinante con via Parolino, e nel lato est il "Palazzo del Provveditore" prospiciente la Piazza Martiri della Libertà. La chiesa, ultimata nel 1433 per disposizioni testamentarie di un lonatese, divenne nel 1434 la sede dei monaci Benedettini di Maguzzano sotto il titolo di "S. Maria di Lonato". Assegnata poi alla congregazione di Santa Giustina da Padova e più tardi al Monastero di San Benedetto di Polirone, rimase di proprietà di quest'ultimo fino all'arrivo di Napoleone. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi passò prima ai privati e poi al comune, che la adibì a caserma, stalla, teatro, magazzino per poi essere restituita al culto nel 1822. Dopo il 1852, anno in cui le Suore Ancelle della Carità iniziarono l’attività educativa nell’Istituto, allora denominato “Gaspari”, la chiesa fu ceduta loro in uso e solo nel 1964 la Congregazione la acquistò dalla Parrocchia.

Il "Palazzo del Provveditore", risalente ai primi anni del 1500, fu la residenza del Provveditore Veneto, rappresentante del governo veneto in Lonato. Con l’avvento della Repubblica Cisalpina, agli inizi del 1800 il fabbricato passò al Comune, il quale collocò nell'edificio il Tribunale Distrettuale. Successivamente il palazzo divenne anche la sede degli uffici finanziari e per questo motivo l'edificio è popolarmente conosciuto come "ex Palazzo Censo". Nella seconda metà del 1800 l'Amministrazione Comunale trasferì ad altre sedi sia gli Uffici Giudiziari che gli uffici Finanziari Mandamentali. Il Palazzo fu poi acquistato dalle Suore Ancelle della Carità nella prima metà del ‘900, quando l’istituzione scolastica andava ampliandosi.

Gli edifici, posti nel lato ovest, probabilmente del secolo XVIII, e gli edifici del lato nord, facenti parte del monastero dei Benedettini di Maguzzano nel secolo XV, furono sede delle Suore Ancelle della Carità all’inizio della loro attività (1852).

Il fabbricato centrale, sempre per necessità di ulteriori spazi, fu fatto costruire dalle stesse Suore nel 1931.

 

Cenni storici dell’attività educativa

Le Ancelle della Carità, dopo l'autorizzazione della Santa Sede di occuparsi anche di istituzioni educative, iniziano nel 1852 la loro attività nell'orfanotrofio femminile "Istituto Gaspari", fondato dall'omonimo Arciprete negli spazi ubicati nel lato ovest del complesso attuale, quando Paola Di Rosa, fondatrice della Congregazione, ne assume la responsabilità amministrativa, direttiva ed educativa, avvalendosi della carità e della competenza delle Suore a tal compito preparate. Solo più tardi anche l’immobile diventerà di proprietà delle Suore.

A distanza di pochi mesi dall’ingresso delle Suore è realizzata a fianco dell'orfanotrofio una Casa di educazione; s’istituiscono così le prime tre classi elementari e la Scuola di lavoro per le orfane.

Nel 1855 viene aperto il Convitto scolastico per accogliere ragazze di famiglie dei paesi del circondario, che desideravano impartire alle proprie figlie istruzione ed educazione. A partire dal primo decennio del '900, alle prime classi si aggiungono il Corso superiore elementare, una Scuola popolare, un Corso integrativo che si trasforma poi in Corso di avviamento professionale.

Nel 1932 si avvia l’Istituto Magistrale, che ottiene l’autorizzazione nell'anno scolastico 1937/38, con l’attuale denominazione di Istituto “Paola Di Rosa”, e il legale riconoscimento nel 1939, essendo completi il Corso inferiore e il Corso superiore. Nel 1935 viene aperta la Scuola Materna di metodo agazziano.

Nel 1978 la scuola è aperta anche ai maschi e nel 1988 l'Istituto Magistrale si trasforma in Liceo sperimentale a due indirizzi: Pedagogico e Linguistico.

Nel 1995 si dà inizio al Micro-nido e nel 2000 si riapre la Scuola Elementare, dopo la chiusura avvenuta intorno al 1975.

Tutti gli ordini di scuola attualmente funzionanti nell’istituto, le scuole dell’Infanzia (Materna), Primaria (Elementare), Secondaria di I Grado (Media) e Secondaria di II Grado (Liceo), ottengono la parità tra il 2000 e il 2001, anni in cui inizia la riforma scolastica.

Con l’anno scolastico 2006-07 si avvia il Liceo Scientifico, divenuto paritario nell’anno scolastico 2007-2008, anno in cui si dà inizio anche alla sezione “Primavera” per i bambini dai due ai tre anni di età.

Nel 2010, in seguito alla riforma dei Licei, mentre si conferma il Liceo scientifico, il Liceo sperimentale a due indirizzi Pedagogico-Linguistico confluisce nel Liceo delle Scienze Umane.

L'Ancella della Carità Educatrice

 

In fedele sintonia con il carisma della fondatrice "La gloria di Dio e la salvezza delle anime, vivendo la carità" (CA)*, l'Ancella educatrice traduce la stessa intenzione apostolica in missione specificamente formativa. Tale compito è inteso e assolto come "ministero" (CA)* che glorifica il Creatore, promuovendo l'uomo. Infatti l'Ancella, ponendo la persona in condizione di scoprire e vivere appieno le sue potenzialità mediante l'intervento educativo, coopera all'azione creatrice di Dio stesso. L'autentica salvezza del bimbo, del ragazzo, del giovane passa di fatto attraverso la promozione integrale della sua umanità nella fede.

L'azione pedagogica, pertanto, mira a sviluppare progressive capacità di risposta nella ricerca della vera libertà, nell'entusiasmo e nella testimonianza dei grandi valori, nell'esercizio d'una formata coscienza morale e critica, nell'affinamento di una sensibilità aperta al sociale, nel conseguimento di abilità cognitive e operative specifiche (CA)*.

L'Ancella educatrice persegue queste finalità anzitutto "rendendo testimonianza con la vita e con la dottrina all'unico Maestro, Cristo" (CA)*. Questo progetto vocazionale informa, conseguentemente, le scelte e gli atteggiamenti richiesti in ambito educativo-didattico:

un'adeguata e aggiornata preparazione psico-pedagogico-culturale;

una serena disponibilità a propositivi contatti con i docenti, le famiglie e i collaboratori;

una capacità di animare i ragazzi "a cose grandi" (CA)* e di condividerne il cammino, attraverso una presenza semplice, cordiale e ottimista;

una fedeltà attenta a mantenere vive e formative le relazioni con gli alunni e gli ex alunni.

 

N.B.

- La Congregazione delle Ancelle della Carità è gestore, garante e primo responsabile dell'indirizzo educativo, qualificante l'Istituto "Paola Di Rosa".

- I Genitori i gli stessi studenti, effettuando l’iscrizione presso la nostra scuola, sottoscrivono di fatto il Patto educativo di corresponsabilità definito in questo Progetto Educativo e in tutto il Piano dell’offerta Formativa.

 

NOTE

SCOI CEI, La Scuola Cattolica, oggi, in Italia, 1983
CONI Comiato Olimpico Nazionale Italiano
FISIAE Federazione Italiana Sportiva Istituti Attività Educative
FIDAE Federazioni Istituti Attività Educative
AGeSc Associazione Genitori Scuola Cattolica
CA Costituzioni Ancelle

 

* Paola Di Rosa (S. Maria Crocifissa) nasce a Brescia nel 1813; si dedica all'apostolato socio-educativo e assistenziale infermieristico e nel 1840 fonda la Congregazione delle Ancelle della Carità; muore nel 1855; viene beatificata nel 1940; è canonizzata nel 1954.